Il mondo vegano in Inghilterra


Il mondo vegano in Inghilterra

Vegani Vs Onnivori : 1-0

Tra i movimenti che stanno spopolando negli ultimi anni, il veganismo è sicuramente quello che più ha preso piede nella cultura di massa, sancendo una preponderanza non indifferente. È un vero e proprio stile di vita, che promuove l’adozione di un’alimentazione fondata su risorse che non provengono dal mondo animale. Il boom di vegani sta esplodendo in ogni nazione. L’Inghilterra può essere considerata come la patria per antonomasia del movimento, il luogo in cui il “mondo vegano” ha mosso i suoi primi passi. Dal punto di vista etimologico, il termine deriva dalla parola inglese vegan, che stava a designare i membri aderenti alla prima associazione vegana. Infatti, ripercorrendone le radici, quest’ultima nasce esattamente nell’agosto del 1944, proprio in Inghilterra, quando Elsie Shrigley e Donald Watson, appartenenti alla Vegetarian Society, partorirono l’idea di creare un movimento al quale aderissero tutti i vegetariani non consumatori di latticini, sulla scia di vari dibattiti che contrastavano o favorivano il consumo degli stessi. Watson, nel novembre dello stesso anno, coordinò a Londra un summit composto da sei vegetariani che sposavano il pensiero di non consumare prodotti caseari e di seguire una dieta totalmente priva di prodotti animali, fondando una nuova società, la cosiddetta Vegan Society, di cui lo stesso Watson venne eletto presidente, adottando così il termine vegan come nomenclatura distintiva.

Riportiamo delle dichiarazioni di Donald Watson, il quale in un’intervista datata 2004 asserì quanto segue:

Invitai i miei primi lettori a suggerire un termine più conciso per sostituire non-dairy vegetarian (vegetariani non consumatori di latticini). Ho ricevuto alcuni suggerimenti piuttosto bizzarri, come dairyban, vitan, benevore, sanivore, beaumangeur, ecc. Optai per il termine vegan, contenente le prime tre e le ultime due lettere di vegetarian – l’inizio e la fine del vegetarianismo”.

Ma arriviamo ai nostri giorni. Perché questo movimento ha attecchito così tanto nelle menti di giovani e adulti di tutto il mondo? E, soprattutto, come viene gestito in Inghilterra, nella sua culla fondante?

Accurate analisi statistiche hanno reso noto il dato secondo il quale negli ultimi dieci anni, in Inghilterra, si sia verificato un notevole incremento di vegani, pari a +350%. Circa mezzo milione di inglesi hanno rifiutato il consumo di proteine animali, tra cui più della metà sono giovani, di un’età compresa tra i 15 e i 34 anni. Si cerca di scavare nei meandri di questa esplosione, per captarne le motivazioni. Sicuramente, alla base di questa crescita ci può essere l’aumento di maggiori campagne pubblicitarie, promotrici di questo stile di vita, in un mondo in cui i social network sono diventati parte integrante della società. A questo si aggiunge un’accessibilità più semplice dei prodotti nei supermercati, sia dal punto di vista economico che come disponibilità sugli scaffali. Infatti, esistono nelle maggiori catene inglesi, da Tesco a Sainsbury’s, dei prodotti che si adattano a questa categoria di consumatori, dai surgelati al banco frigo. Sono prodotti molto diffusi, che sicuramenti non occupano un piccolo angolo nelle corsie dei supermercati! La qualità è aumentata, così come il rapporto qualità-prezzo. Una sorpresa per i vegani che amano la cucina etnica è sapere che anche in questo l’Inghilterra possa offrire delle belle alternative: per citare solo un esempio tra i tanti, la cucina indiana offre varie specialità per chi ha deciso di adottare questo stile di vita.

Per non parlare poi degli ascendenti che possono avere atleti e celebrità, che influenzano il pensiero dei loro follower, tra stories, profili Instagram e cinguettii su Twitter.

Non si fa più nessuna fatica, anche a livello pratico, a cambiare stile di vita adottando questo tipo di alimentazione. Ingredienti ed informazioni diventano via via più accessibili. Esiste nel Regno Unito un’iniziativa nota come Veganuary, durante la quale è possibile provare la dieta vegana per circa un mese. Un progetto che ha riscosso un notevole ed immediato successo. Ed a parlare sono proprio i dati: ad esempio, nel 2014 circa 78mila persone hanno aderito al mese vegano. Non parliamo sicuramente di cifre sbalorditive, ma sono molto interessanti nella loro proiezione ascendente. La domanda sorge adesso spontanea: ma cosa fanno gli inglesi dopo aver partecipato alla prova?

Vegan - Il mondo vegano in Inghilterra

A rispondere sono sempre le statistiche: nel 2017, il 67% di chi ha intrapreso tale cammino ha affermato, circa sei mesi dopo, di aver totalmente cambiato stile di vita e di essere ancora vegano.

Sembra che la spinta principale per la quale gli inglesi sposino questa scelta sia dovuta principalmente alla volontà di favorire e tutelare il benessere animale, mettendo fine ad un sistema crudele, facendo così tremare i macellai! Non è una battuta quest’ultima affermazione. Gli attivisti vegani sono stati protagonisti di varie proteste in cui tentavano di boicottare le attività commerciali dei macellai attraverso offese, minacce di morte, vetrine distrutte ed imbrattate, serrande sigillate, e recensioni negative nel mondo virtuale, dando voti sfavorevoli su Tripadvisor, con l’obiettivo di far diminuire le vendite. Insomma, utilizzano ogni mezzo per mettere un punto a quella che definiscono una vera e propria strage di animali.

“Stop killing animals, go vegan” ( “Basta uccidere animali, diventate vegani”), è uno dei loro motti che campeggia su vetrine e saracinesche di tutte le attività che vendono prodotti di origine animale.

Certo, in questo caso parliamo di estremismi, di menti pronte a tutto per difendere il proprio credo.

In linea di massima, l’essere vegani assume i connotati di un semplice stile di vita, in cui è vietato nutrirsi di risorse ricavate dal mondo animale, che siano carne, uova, latte e quant’altro.

A testimonianza di questo notevole incremento, c’è il considerevole aumento di vendita di libri, soprattutto su Amazon e Ebay, che hanno come soggetto la cucina vegana.

Una curiosità per i più appassionati di sport: in Inghilterra esiste il primo club di calcio esclusivamente ed interamente vegano, il Forest Green Rovers. Fa parte della quinta divisione inglese, lo stadio è biostenibile, ed ha estremizzato la decisione di non servire più carne ai tesserati, abolendo dal menù ogni prodotto di derivazione animale. “Andate in campo e mangiate l’erba” è il loro slogan! Tale radicalizzazione non coinvolge solo i calciatori, ma c’è la scelta di estendere una simile sensibilizzazione anche ai loro tifosi, per poter portare innovazione e cambiamento nelle loro menti.

Sfatiamo il mito: nella terra d’origine del fish and chips è possibile essere vegani senza molte difficoltà!

Categoria: Viaggi e Cultura | Articolo scritto da:

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